Gli inediti della nuova raccolta di Vasco

Tra i 70 pezzi dell’antologia di Vasco in uscita l’11 novembre ci saranno altri tre brani inediti, oltre al singolo “Un mondo migliore”: “Come nelle favole”, “L’amore ai tempi del cellulare” e “Più in alto che c’è”.

“COME NELLE FAVOLE”: è un altro inedito finito in rete nel 2014 a causa di un leak assieme alla stessa “Un mondo migliore”, con il titolo di “Quello che potremmo fare io e te”. Si tratta di una canzone d’amore scritta interamente dal rocker, testo e musica. La versione “pirata” del 2014 si apriva con una prima strofa tutta piano e voce, poi subentrava una chitarra acustica e, nel finale, un coro femminile. Curiosamente, il titolo del brano sembra ricordare quello di un pezzo molto caro ai fan del Blasco: “Come nelle fiabe”, la canzone con la quale Vasco vinse, a 13 anni, il primo premio del festival modenese “L’usignolo d’oro”. Del testo di quella canzone si conservano solo pochi versi, che fanno così: “Come nelle fiabe che tu mi racconti / un mondo di bimbi che sorridono / Come nelle fiabe che tu mi racconti / un mondo di grandi che non piangono mai”.

“L’AMORE AI TEMPI DEL CELLULARE”: a differenza di “Un mondo migliore” e “Come nelle favole”, non è mai stato pubblicato ed è dunque da considerarsi un inedito a tutti gli effetti. Anche questo brano è stato scritto testo e musica da Vasco.

“PIÙ IN ALTO CHE C’È”: infine, una chicca per i fan del rocker di Zocca: la versione di Vasco di “Più in alto che c’è”, canzone originariamente interpretata da Dodi Battaglia nel 1985, con testo scritto proprio dal rocker (Battaglia ne compose la musica). Questa canzone nacque dalla collaborazione che, negli anni ’80, portò Dodi Battaglia a suonare la chitarra in tre canzoni di Vasco Rossi, “Una canzone per te” (dall’album “Bollicine” del 1983), “Va bene va bene così” (inedito contenuto nell’omonimo album dal vivo del 1984) e “Toffee” (da “Cosa succede in città” del 1985). Fu Battaglia, dopo aver inciso le parti di chitarra di “Una canzone per te”, a chiedere a Vasco di scrivergli una canzone: il rocker gli rispose con il testo “Più in alto che c’è”, brano che il chitarrista dei Pooh incise per il suo album d’esordio solista del 1985, dal titolo omonimo. Vasco non si limitò solamente a scrivere il testo, ma partecipò anche alle registrazioni della canzone come seconda voce nel coro finale.

Dodi Battaglia raccontò la collaborazione con Vasco Rossi a Massimo Poggini, autore del volume “Pooh. I Nostri anni senza fiato” del 2009:

“Ero di ritorno dalle Hawaii. Lì, nei ritagli di tempo, avevo scritto una serie di pezzi da inserire nel mio primo album solo. Siccome in quel periodo avevo collaborato con Vasco Rossi incidendo le parti di chitarra di ‘Una canzone per te’, gli chiesi di scrivermi un testo. Gli detti due o tre brani dicendogli di scegliere quello che gli piaceva di più. Lui scelse questo. A far da tramite tra me e Vasco è stato Maurizio Biancani. Era il fonico della Fonoprint, dove Vasco aveva inciso i suoi ultimi album, e che i Pooh avevano iniziato a usare. Stavano cercando un chitarrista per fare degli arpeggi di chitarra in ‘Una canzone per te’, lui suggerì il mio nome e Guido Elmi mi chiamò immediatamente. […] Mi convocarono in studio. Io ci andai portandomi la mia Telecaster, che poi è la stessa che continuo a usare ancora oggi in tournée. Mi collegai direttamente al banco, saltando l’amplificatore: in teoria sarebbe dovuto venir fuori un suono orrendo, in realtà Biancani, che è un mago, lo rese molto interessante. Quell’arpeggio è venuto fuori in mezz’ora e ritengo che sia molto bello da ascoltare ancora oggi. L’anno dopo mi richiamarono per ‘Va bene va bene così’. Ricordo che ero in sala con Claudio Golinelli e Lele Melotti. Vasco aveva detto che voleva raggiungerci in sala perché voleva cantare in diretta. Noi siamo stati lì più di un’ora a provare il pezzo. Guido Elmi era andato a casa di Vasco per cercare di accelerare i tempi. Ma passa un’ora, ne passano due e di Vasco nemmeno l’ombra. A un certo punto decidemmo di iniziare a incidere. Biancani mi disse: ‘Senti, giusto per avere un riferimento, canta tu’. Lo feci e credo che se qualcuno ha conservato quella registrazione potrebbe ricattarmi per tutta la vita: non c’è niente di più comico della versione di ‘Va bene va bene così’ cantata non da Vasco ma da me… Successivamente avrei collaborato con Vasco ancora una volta, stavolta suonando la chitarra in ‘Toffee'”.

UN MONDO MIGLIORE:

Fonte: Rockol.it

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Angelo Pio D'Onghia
CircaAngelo Pio D'Onghia
Nato a Grottaglie (TA), classe '94, ho fondato nell'estate del 2011 la pagina facebook VR | Vasco Rossi un Dio (dio poi, parliamone, è l'uomo più semplice che c'è). Da sempre appassionato del Blasco cerco di condividere questa passione con voi, con l'aiuto degli altri amministratori della pagina Massimiliano Naressi, Francesco Pirinu e Alessandro Galiandro. "Non ho paura di nessuno ma, ho paura sempre..." V.R.